Fluminense  1 - 1  La Rocca
- Ma dov'è finita La Rocca di un tempo? Che involuzione... -

Marcatori La Rocca: Cesaretto
Ammoniti La Rocca: Tarolo, Ferretto

La Rocca scende in campo con:
1 - Peruzzo
2 - Baldan
3 - Caldironi
4 - Sgaravatto
5 - Baccan
6 - Rampin
7 - Tarolo
8 - Ferretto
9 - Pavanello
10 - Zorgati
11 - Cesaretto(cap)
a disposizione di Mr. Leonetti:
13 - Tresoldi
14 - Goldin
15 - Carturan
16 - Toffano

Una partita veramente desolante, sconfortante se si pensa alle prossime due gare, contro Abano e Albignasego.
Questa Rocca non è più capace di vincere. Non siamo più capaci di giocare la palla, né di tenere in mano il pallino del gioco. Non riusciamo a gestire un risultato. Non riusciamo nemmeno a chiudere una partita che non avrebbe mai dovuta essere aperta.
La Fluminense, ultimissima in classifica, subisce in media 5 gol a partita. Noi, tra andata e ritorno, ne abbiamo fatti quattro. Dati impressionanti.
Il fatto di essere arrivati ad Occhiobello con appena 15 giocatori, tra i quali Ferretto con una contrattura muscolare che non gli ha permesso di allenarsi in settimana e Toffano che siede in panchina ma è alla primissima apparizione dopo il lungo infortunio, potrebbe rappresentare un alibi, ma fino ad un certo punto.
Da segnalare il terreno di gioco non certo all'altezza rispetto alla media del girone.
Per quanto riguarda ciò che è successo in campo, La Rocca si porta presto in vantaggio con un gran gol di Cesaretto al volo da fuori area, rete numero 11 come l'11 che porta sulle spalle. 0-1.
Poco dopo Tarolo lascia il campo a causa di una caviglia dolorante.
Nel secondo tempo i rodigini pareggiano su calcio di rigore circa al 65'. 1-1.
Zorgati non gode della migliore forma e non riesce a trovare la via del gol.
Siamo sicuri che una rete lo aiuterebbe sicuramente a sbloccarsi e a ritornare alle prestazioni e ai numeri ai quali ci ha abituato. Speriamo arrivi presto.
Bravissimo Peruzzo in un paio di circostanze a salvare addirittura il risultato su due amnesie difensive monselicensi.
Si vedono un gioco per niente bello e spezzettato, due squadre nervose e un direttore di gara che non aiuta certo a mantenere la calma, dimostrandosi lui stesso il più esagitato in campo.
Subito dopo il fischio finale, a coronare un pomeriggio di offese al gioco del calcio, c'è tempo anche per un'incredibile invasione di campo, con un pazzo tifoso locale che dalla tribuna scende direttamente sul terreno di gioco arrampicandosi per i cancelli e minacciando, con una scarpa in mano (come a volergliela tirar dietro), un giocatore neroverde, reo di aver colpito un avversario in faccia con una manata (a nostro avviso involontaria) durante un'azione di gioco.
I giocatori rientrano negli spogliatoi, il pazzo viene allontanato e l'arbitro (che secondo il regolamento dovrebbe essere l'ultimo a lasciare il campo) è già in spogliatoio e non si accorge di nulla. Pazzesco.
Tra il parapiglia finale si arriva anche alle mani tra due sostenitori della Fluminense, probabilmente i genitori di due giocatori. Complimenti vivissimi.
I rodigini mantengono la fama che li contraddistingue ormai da tempo, cioè quella di teste calde. Decisamente troppo esagitato e offensivo nei confronti dei giocatori avversari il tifo visto oggi in tribuna.
A parte questo, sembra proprio che la crisi in casa monselicense non si voglia allontanare.

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